Psicometria per le Neuroscienze Cognitive
Filippo Gambarota, PhD
Quando si parla di paradigma sperimentale, si intende un insieme di stimoli (visivi, uditivi, tattili, etc.) che vengono presentati ai soggetti.
Solitamente i paradigmi vengono studiati e programmati nel dettaglio controllando il numero dei trials, le proprieta fisiche (durata, dimensione, etc.) degli stimoli, l’organizzazione temporale (durata esperimento, pause, ordine degli stimoli).
Questo compito è utilizzato per stimare la capacità della memoria visiva a breve termine. Possiamo vedere un esempio pratico a questo link https://run.pavlovia.org/demos/change_detection/.
Con questo tipo di esperimenti è possibile stimare la quantità di informazione che riusciamo a memorizzare.
Rouder et al. (2011)
Altri ricercatori sono più interessati ad utilizzare stimoli con una valenza sociale ed evoluzionistica come i volti. C’è moltissima ricerca riguardo il modo in cui elaboriamo volti ed espressioni facciali. Un altro esempio qui http://run.pavlovia.org/demos/emotion_rating/.
Münkler et al. (2015)
Altri (tipo me) si sono interessati a come elaboriamo informazioni (ad esempio visive) in modo non consapevole o subliminale. Trovate un esempio con volti qui https://www.youtube.com/watch?v=ln-uXcC2Y_8&t=6s.
Se volete provare altri esperimenti potete andare su https://pavlovia.org/explore?sort=DEFAULT&search=demos. Alcuni interessanti sono:
Solitamente a livello comportamentale siamo interessati a:
Ad esempio possiamo ipotizzare che una condizione sperimentale più difficile richieda maggiore tempo di risposta. Spesso si parla di qualche decina di millisecondi.
E possiamo anche essere interessati a stimare le differenze individuali che in Psicologia sono consistenti.
Spesso siamo interessati non tanto ad effetti principali ma a interazioni tra condizioni sperimentali. Ad esempio, se vogliamo studiare come elaboriamo le espressioni facciali possiamo indagare:
Mentre alcuni effetti sono noti in letteratura (alcune emozioni sono più facili da riconoscere) possiamo essere interessati a vedere se la relazione tra intensità ed accuratezza cambia in funzione dell’emozione (interazione):
Shimizu et al. (2024)
In questo tipo di esperimenti ci sono diverse cose da considerare:
Dati circolari (e.g., distribuzione Von Mises) per stimare la precisione di un processo cognitivo/percettivo. Cremers and Klugkist (2018) hanno pubblicato un tutorial per dati circolari in psicologia.
Zhang and Luck (2008)
La situazione precedente, può essere modellata come una mistura di due processi cognitivamente diversi, una stima ed una risposta casuale.
In alcune discipline (e.g., psicofisica) si utilizzano delle procedure che adattano gli stimoli presentati in base alle risposte. Questo permette di stimare in modo efficiente dei parametri di interesse.
Leek (2001)
La procedura, detta staircase adatta la difficoltà dell’esperimento per tenere l’accuratezza al 50% (o altri valori)
Dove questa è la relazione vera da stimare: